Simona Balma Mion

Citta di residenza:

Torino

Città in cui svolgo l'attivita:

Torino

Attività:

Formatrice, Grafica d'arte, Illustratrice, Pittrice

Linguaggio artistico utilizzato:

pittura, disegno, elaborazione digitale,fotografia, animazione2D

Descrizione ambito artistico:

ANONIMIE Dalla realtà contemporanea attingo immagini e le processo attraverso il fotoritocco e la videoanimazione, portando così la pratica del flaneur su un territorio tecnologico. Sono attratta spesso da un immaginario urbano ed affollato, vivido e veloce, getto sulla folla e sui luoghi edificati uno sguardo sospeso tra lo stupore fanciullesco e la curiosità per la direzione che l'umanità sta prendendo. Con video camera e macchina fotografica fisso momenti quotidiani, intimi o per la strada, per le vie della città dove l’occhio si posa e raccoglie informazioni in immagini che poi vengono stravolte e rimontate in disegni, dipinti, animazioni e diventano racconti. La pittura, il disegno e la video-animazione sono i mezzi espressivi che utilizzo nel mio lavoro. Con la pittura fisso l’immagine, con il disegno gioco e studio, progetto, modifico i luoghi, gli spazi e preparo le azioni. L’animazione permette di dare movimento e continuità ad un pensiero, ad un oggetto dirigendolo in una nuova dimensione. Simona Balma Mion
Il meccanismo dell’informazione è uno dei temi del mio lavoro, con cui propongo una mia visione e riflessione sul mondo contemporaneo. Utilizzo immagini pubblicitarie, di moda, di costume, di prodotti e le relaziono con immagini di cronaca, di politica, di opinione. Attraverso l’elaborazione digitale dei ritagli fotografici presi in prestito dal mondo dell’informazione, creo delle composizioni, in cui le contraddizioni della realtà, il disagio sociale, l’omologazione, siano messe in primo piano. A volte sono immagini di figure, sedute su comodi divani che sovrastano immagini di situazioni in cui c’è caos e disordine (le proteste, gli attentati, condizioni di vita precaria), a volte corpi nudi che si amalgamano con oggetti, prodotti, luoghi. L’ identità scompare e lascia il posto ad una inconscia indifferenza, o a un totale assorbimento. Ho iniziato questo percorso nel 2000, prima la mia pittura era astratta, poi ho incomincato ad intressarmi alla figura, al collage, alla fotografia. Ho frequentato lo studio di Francesco Preverino dall'89 al 97. Ho partecipato a collettive e quattro personali, di cui due in Francia.